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Allerte

Allerta meteo nel vicentino

Il livello di criticità dichiarato dalla Protezione Civile per le due zone in cui ricade l’Alto Vicentino, affiancato alle osservazioni idrometriche e radar aggiornate.

Il bollettino di criticità

Il Dipartimento della Protezione Civile pubblica ogni giorno, di norma entro le ore 16, un bollettino che assegna un livello di criticità a ciascuna delle zone di allerta in cui è suddiviso il territorio nazionale, per la giornata in corso e per quella successiva. L’Alto Vicentino ricade in due di queste zone.

Le osservazioni in tempo reale

Il bollettino è una previsione, emessa il giorno precedente e riferita a un’area vasta. I dati raccolti in questa sezione descrivono invece la situazione misurata: i livelli idrometrici a confronto con le soglie ufficiali e le precipitazioni rilevate dal radar. Uno scostamento fra i due piani è frequente e atteso: un temporale può produrre accumuli rilevanti su una singola valle in assenza di allerta, mentre una giornata di allerta gialla può concludersi senza fenomeni significativi.

Stato dei fiumi

Situazione complessiva dalle rilevazioni ARPAV

Livelli nella norma

Nessuna soglia di attenzione superata nelle 4 stazioni verificate.

Il sistema di allertamento

I livelli di allerta

Il colore non indica la quantità di pioggia prevista, ma gli effetti attesi sul territorio qualora i fenomeni si verifichino come previsto.

  1. Nessuna allertaNon sono previsti fenomeni in grado di produrre danni.
  2. Allerta giallaCriticità ordinaria: fenomeni localizzati, allagamenti di locali interrati e sottopassi, rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua minori.
  3. Allerta arancioneCriticità moderata: effetti diffusi su più comuni, con danni a strade, edifici e attività.
  4. Allerta rossaCriticità elevata: fenomeni in grado di compromettere la funzionalità di interi territori.

I tre tipi di rischio

Nella stessa zona e nella stessa giornata i tre rischi possono presentare livelli diversi: valutano fenomeni distinti, con tempi di manifestazione e conseguenze differenti.

Temporalirischio temporali
Rovesci intensi, fulmini, raffiche di vento e grandine: fenomeni di breve durata e forte concentrazione spaziale, difficili da localizzare in anticipo.
Frane e corsi d’acqua minoririschio idrogeologico
Effetti al suolo delle piogge intense: smottamenti e frane sui versanti, rapidi innalzamenti di torrenti, fossi e reticolo minore.
Piene dei fiumirischio idraulico
Piena dei corsi d’acqua maggiori, che si manifesta a distanza di ore dalle precipitazioni e dipende anche dagli apporti dei bacini di monte.

L’estensione delle zone di allerta

Il territorio nazionale è suddiviso in poco più di centocinquanta zone di allerta, delimitate sui bacini idrografici anziché sui confini amministrativi. Le due zone che interessano l’Alto Vicentino sono ampie: la prima comprende la fascia pedemontana e l’alta pianura, da Schio a Bassano del Grappa fino a Vicenza; la seconda i rilievi, dall’Altopiano dei Sette Comuni al Pasubio e alla valle dell’Agno. Un’allerta vale quindi per l’intera area, all’interno della quale i fenomeni possono interessare una porzione limitata del territorio. Le misure puntuali riportate in questa pagina hanno una risoluzione più fine, ma non hanno valore ufficiale.

Competenze e responsabilità

Le allerte sono emesse dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Regione del Veneto; in caso di emergenza le indicazioni operative da seguire sono quelle diramate dal proprio Comune. AVMeteo è un sito privato: riporta il bollettino ufficiale e vi affianca le proprie misure, non fa parte del sistema di protezione civile e non ne sostituisce i canali. Le soglie idrometriche di attenzione, guardia e pericolo citate in questa pagina sono descritte nella guida come si legge il livello di un fiume.

Riferimenti ufficiali

Fonte dei livelli: Dipartimento della Protezione Civile, bollettino di criticità nazionale, licenza CC-BY 4.0. Rielaborazione AVMeteo limitata alla selezione delle due zone che riguardano il vicentino.