Trasparenza

Metodo

Fonti, controlli e criteri con cui i dati vengono integrati, verificati rispetto alle misure al suolo e pubblicati.

Che cosa fa AVMeteo

AVMeteo è un progetto indipendente e non commerciale dedicato al meteo dell’Alto Vicentino. Nasce dalla stazione meteorologica installata a Thiene (VI) e oggi integra radar, reti pluviometriche pubbliche, idrometri, dati in quota e modelli numerici per descrivere il quadro locale nel tempo reale e nel breve termine.

Il sistema svolge tre passaggi: acquisizione di fonti eterogenee, integrazione in una lettura coerente del territorio e verifica rispetto a ciò che gli strumenti al suolo hanno effettivamente misurato. La pubblicazione dipende da quest’ultimo passaggio: ciò che non regge al confronto non viene promosso.

Le fonti

Nessuna sorgente è sufficiente da sola, e ciascuna ha punti di forza e limiti diversi. Per questo il sistema usa ogni fonte per la parte di informazione che sa rappresentare meglio:

  • Mosaico radar nazionale. Protezione Civile. Dà la posizione, l’intensità e il movimento delle precipitazioni in corso, aggiornati ogni pochi minuti.
  • Reti di pluviometri pubbliche. ARPAV e Meteotrentino, fra la pianura vicentina e i rilievi a nord. Sono la misura di pioggia effettivamente caduta al suolo, il riferimento contro cui tutto il resto viene controllato.
  • Stazione di Thiene (VI). Misura diretta e continua del punto di riferimento: pioggia, temperatura, vento, pressione, radiazione solare.
  • Reti idrometriche e qualità dell’aria. Livelli dei corsi d’acqua e concentrazioni degli inquinanti, ripresi dalle reti degli enti competenti.
  • Modelli numerici di previsione. I modelli dei centri meteorologici europei, per l’orizzonte oltre le due ore e per i dati in quota.

L’elenco completo, con la relativa attribuzione, sta nella pagina la stazione e le fonti.

La verifica contro la misura al suolo

L’integrazione di più fonti non basta, da sola, a migliorare il risultato. Il passaggio che caratterizza AVMeteo è la verifica sistematica delle stime rispetto alle misure reali raccolte sul territorio; da questa verifica dipende anche la scelta di pubblicare o ritirare una funzione.

Nel caso del radar, la grandezza osservata non è la pioggia al suolo ma la riflettività delle idrometeore in quota. La conversione in millimetri richiede quindi una relazione Z-R, sensibile al tipo di precipitazione e al contesto locale. Il sistema la ricalibra sui pluviometri disponibili e, quando esiste una misura al suolo che supera il controllo di qualità, assegna priorità a quella misura rispetto alla stima radar.

Lo stesso criterio vale per i modelli numerici. Il modello operativo non è scelto per consuetudine, ma tramite verifica retrospettiva: ogni emissione viene archiviata e confrontata, alla scadenza, con i dati osservati. Un modello sostituisce quello in uso solo quando il vantaggio risulta statisticamente robusto, su più orizzonti temporali e con intervalli di confidenza coerenti. Oggi il riferimento è ICON-D2, il modello ad area limitata del servizio meteorologico tedesco.

Ne seguono due regole operative. La prima è che l’incertezza viene esplicitata quando il segnale osservativo non consente una lettura netta. La seconda è che una funzione che non supera la verifica resta fuori dal sito, anche quando appare plausibile in casi isolati.

Il metodo è in evoluzione, in una direzione precisa: estendere il numero di grandezze verificate contro la misura al suolo. La pioggia è il nucleo originario del sistema; temperatura, vento e radiazione solare sono entrate nell’archivio di verifica ad agosto 2026 e saranno pubblicate in forma comparabile quando il campione disponibile consentirà una valutazione stabile.

Due domande diverse, due motori diversi

«Piove fra venti minuti?» e «che tempo farà giovedì?» richiedono strumenti diversi.AVMeteo le tratta con motori separati, perché osservazione in tempo reale e previsione numerica rispondono a problemi distinti.

  • Le prossime due ore si stimano in modo osservativo: posizione della precipitazione, intensità, vettore di moto e variazione nel tempo vengono ricavati dal confronto fra immagini radar successive e proiettati in avanti con una perdita di affidabilità crescente al crescere del lead time. Per questo l’incertezza aumenta con l’orizzonte. In questo intervallo i modelli numerici hanno utilità limitata, perché il fenomeno è già in atto.
  • Da un giorno a una settimana si lavora invece in regime prognostico: nessuna osservazione istantanea può descrivere l’evoluzione dell’atmosfera a quelle scadenze, e servono i modelli numerici dei centri meteorologici.

I controlli fra il dato e la pagina

Fra il dato grezzo e la pagina pubblicata ci sono controlli automatici che privilegiano lo scarto rispetto all’inclusione. Sono poco visibili, ma determinano l’affidabilità dell’output:

  • Controllo di qualità sui pluviometri. Una stazione che fabbrica pioggia o che resta muta viene esclusa automaticamente prima che il suo dato entri in qualunque calcolo.
  • Soglia di completezza. Una giornata con troppi buchi di misura non viene usata come riferimento: un totale ricavato da metà dei campioni resta plausibile, ed è proprio per questo pericoloso.
  • Verifica a posteriori. Le previsioni vengono confrontate con ciò che è poi realmente accaduto al suolo. Una funzione che non supera il confronto non viene pubblicata, anche se il risultato sembra convincente.
  • Registro delle revisioni. Quando una fonte corregge un dato già acquisito, la versione rivista viene archiviata accanto all’originale invece di sostituirlo in silenzio.

Che cosa è automatico

Gran parte dei contenuti variabili del sito viene composta automaticamente a partire dai dati, senza revisione manuale preventiva. La distinzione viene esplicitata perché incide sul modo corretto di leggere la pagina:

Composto automaticamente
  • La previsione locale della pioggia nelle prossime due ore, e tutte le sue letture in parole.
  • I valori in tempo reale della stazione e delle reti esterne: pioggia, temperatura, vento, livelli dei fiumi, qualità dell’aria, dati in quota.
  • Le pagine dei comuni della rete, che si aggiornano da sole con i dati del punto.
  • Il diario degli eventi: episodi ricostruiti dai dati archiviati, non scritti a mano.
  • La previsione a più giorni, ripresa dai modelli numerici e presentata senza riscritture.
Scritto da una persona
  • Le guide di lettura (radar, virga, temporali, soglie dei fiumi).
  • Questa pagina e le licenze.
  • Le scelte di metodo: quali dati entrano, quali controlli si applicano, quali risultati vengono scartati.
  • La decisione di pubblicare o non pubblicare una funzione, sempre.

I testi automatici derivano da regole definite a mano e descrivono solo ciò che i dati supportano. Quando viene usata una componente di generazione del testo, l’output restavincolato ai valori verificati e non può introdurre informazioni non presenti nelle misure. La responsabilità editoriale resta in ogni caso di chi cura il sito.

Il perimetro

Lo stesso criterio che seleziona ciò che viene pubblicato definisce anche il perimetro dei casi che gli strumenti disponibili non risolvono in modo affidabile:

  • Grandine e raffiche locali. Non vengono previste: sono fenomeni di pochi minuti e poche centinaia di metri, che nessuno degli strumenti disponibili risolve.
  • Pioggia che non arriva a terra. Il radar vede la pioggia in quota e con aria secca sotto può evaporare prima del suolo. Il sistema applica controlli specifici per questo caso, ed è la ragione per cui la misura al suolo ha sempre la precedenza.
  • Copertura radar non uniforme. La risoluzione del mosaico radar non è la stessa ovunque: più il fenomeno è piccolo e localizzato, più può passare inosservato.
  • Archivio storico recente. Dove servono medie, tempi di ritorno o confronti pluridecennali, il sito cita i dati pubblicati dagli enti invece di calcolarli su una base propria che è ancora giovane.

AVMeteo non è un servizio meteorologico ufficiale. È curato a titolo personale e non sostituisce bollettini, allerte o comunicazioni degli enti competenti. In caso di rischio meteo-idrogeologico il riferimento resta la Protezione Civile e ARPAV. I dati sono pubblicati a scopo informativo e senza garanzia di continuità operativa.

Quando una misura cambia dopo la pubblicazione

Per i pluviometri ARPAV convivono due serie. La serie in tempo realeviene resa disponibile entro pochi minuti ed è quella usata da AVMeteo per descrivere la situazione in corso. La serie validata arriva in genere entro uno o due giorni, dopo i controlli dell’Agenzia, e può correggere o ritirare valori della prima quando emergono guasti, falsi scatti o altre anomalie di misura.

Ogni notte l’archivio interroga di nuovo la fonte per i giorni già chiusi e confronta, stazione per stazione, il dato acquisito in tempo reale con il dato successivamente validato. Quando i due valori divergono, la versione validata viene archiviata accanto alla prima: la serie validata serve a quantificare l’evento effettivo ed è quella usata nelle verifiche; la serie realtime serve a ricostruire quali informazioni erano disponibili al sistema al momento della previsione. Pagine e grafici adottano il valore corretto non appena è disponibile.

Il registro qui sotto mostra proprio questa differenza, ricalcolata automaticamente a ogni aggiornamento. Copre la sola rete ARPAV, unica fonte che pubblichi una serie validata confrontabile, e i soli totali giornalieri per stazione.

Dall’avvio della riconciliazione la fonte ha corretto 84 valori giornalieri su 59 stazioni e 12 giorni di misura, per −485,3 mm complessivi rispetto a quanto era stato pubblicato. L’archivio pluviometrico copre 23 giorni, dal 23 luglio 2026 al 14 agosto 2026.

Distribuzione nel tempo
  • agosto 2026: 70 correzioni su 9 giorni, con 347,8 mm di scostamento cumulato.
  • luglio 2026: 14 correzioni su 3 giorni, con 139,5 mm di scostamento cumulato.
Stazioni corrette più spesso
  • San Pietro in Cariano: 9 rettifiche, per 169,2 mm complessivi.
  • Roncade: 3 rettifiche, per 41,2 mm complessivi.
  • Bassano del Grappa: 3 rettifiche, per 22,2 mm complessivi.
  • Frassinelle Polesine: 3 rettifiche, per 11,5 mm complessivi.
  • Roverchiara: 2 rettifiche, per 33,4 mm complessivi.
  • Contra' Doppio (Posina): 2 rettifiche, per 26,4 mm complessivi.
Giorni più rilevantiStazioni corretteScostamento cumulatoDelta rete
6 agosto 20261357,7 mm−55,7 mm
11 agosto 20261224,1 mm−24,1 mm
3 agosto 20261144,7 mm−44,7 mm
12 agosto 2026944,2 mm−44,2 mm
5 agosto 2026762,1 mm−62,1 mm
10 agosto 2026726,8 mm−26,8 mm
29 luglio 20266100,2 mm−100,2 mm
13 agosto 202655,2 mm−5,2 mm
Apri il registro completo giorno per giorno (12 giorni corretti)
Misure del 13 agosto 2026

5 stazioni corrette su 215 ricontrollate, il 15 agosto 2026 alle ore 03:21. Totale della rete quel giorno: 5,80,6 mm.

StazionePubblicatoCorrettoDifferenza
San Pietro in Cariano1,6 mm0,0 mm−1,6 mm
Agno a Recoaro Terme1,2 mm0,0 mm−1,2 mm
Campagna Lupia - Valle Averto1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Ospedaletto Euganeo0,8 mm0,0 mm−0,8 mm
Quero0,6 mm0,0 mm−0,6 mm
Misure del 12 agosto 2026

9 stazioni corrette su 215 ricontrollate, il 14 agosto 2026 alle ore 03:22. Totale della rete quel giorno: 73,329,1 mm.

StazionePubblicatoCorrettoDifferenza
San Pietro in Cariano37,6 mm0,0 mm−37,6 mm
Zero Branco1,4 mm0,0 mm−1,4 mm
Lugugnana (Portogruaro)1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Oderzo1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Favaro Veneto1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Sant'Elena1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Concadirame (Rovigo)0,6 mm0,0 mm−0,6 mm
Arabba0,8 mm0,4 mm−0,4 mm
Feltre0,2 mm0,0 mm−0,2 mm
Misure del 11 agosto 2026

12 stazioni corrette su 215 ricontrollate, il 13 agosto 2026 alle ore 03:22. Totale della rete quel giorno: 397,3373,2 mm.

StazionePubblicatoCorrettoDifferenza
San Pietro in Cariano10,6 mm0,2 mm−10,4 mm
Recoaro Mille2,9 mm0,8 mm−2,1 mm
Col di Pra'9,7 mm7,8 mm−1,9 mm
Bagnolo di Po - Pellizzare1,6 mm0,0 mm−1,6 mm
Casamazzagno2,8 mm1,4 mm−1,4 mm
Masi1,2 mm0,0 mm−1,2 mm
Staro (Valli del Pasubio)1,2 mm0,0 mm−1,2 mm
Valli del Pasubio1,1 mm0,0 mm−1,1 mm
Frassinelle Polesine1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Turcati (Recoaro Terme)1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Rifugio la Guardia (Recoaro Terme)1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Brustole' (Velo d'Astico)1,2 mm1,0 mm−0,2 mm
Misure del 10 agosto 2026

7 stazioni corrette su 215 ricontrollate, il 12 agosto 2026 alle ore 03:22. Totale della rete quel giorno: 455,7428,9 mm.

StazionePubblicatoCorrettoDifferenza
San Pietro in Cariano11,4 mm0,0 mm−11,4 mm
Roncade9,8 mm0,0 mm−9,8 mm
Pescul2,8 mm0,6 mm−2,2 mm
Mira1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Vazzola - Tezze1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Ponte di Piave1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Cortina d'Ampezzo - Gilardon1,2 mm0,8 mm−0,4 mm
Misure del 6 agosto 2026

13 stazioni corrette su 215 ricontrollate, il 8 agosto 2026 alle ore 03:22. Totale della rete quel giorno: 1999,21943,5 mm.

StazionePubblicatoCorrettoDifferenza
Roverchiara19,0 mm0,0 mm−19,0 mm
Col di Pra'16,2 mm3,0 mm−13,2 mm
Bardolino - Calmasino7,2 mm0,0 mm−7,2 mm
Trebaseleghe19,0 mm14,0 mm−5,0 mm
San Pietro in Cariano3,2 mm0,0 mm−3,2 mm
Vittorio Veneto26,8 mm24,4 mm−2,4 mm
Contra' Doppio (Posina)2,0 mm0,0 mm−2,0 mm
Frassinelle Polesine1,7 mm0,0 mm−1,7 mm
Lonigo1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Sorga'1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Mogliano Veneto1,2 mm0,2 mm−1,0 mm
Rovina di Cancia (Borca di Cadore Q1373)38,4 mm39,0 mm+0,6 mm
La Guarda (Cesiomaggiore)19,0 mm19,4 mm+0,4 mm
Misure del 5 agosto 2026

7 stazioni corrette su 215 ricontrollate, il 7 agosto 2026 alle ore 03:21. Totale della rete quel giorno: 303,0240,9 mm.

StazionePubblicatoCorrettoDifferenza
Contra' Doppio (Posina)24,4 mm0,0 mm−24,4 mm
Roverchiara14,4 mm0,0 mm−14,4 mm
San Bellino10,2 mm0,0 mm−10,2 mm
Frassinelle Polesine8,8 mm0,0 mm−8,8 mm
Bardolino - Calmasino3,6 mm2,0 mm−1,6 mm
Campodarsego1,5 mm0,0 mm−1,5 mm
Roncade1,2 mm0,0 mm−1,2 mm
Misure del 4 agosto 2026

4 stazioni corrette su 215 ricontrollate, il 6 agosto 2026 alle ore 03:23. Totale della rete quel giorno: 108,432,0 mm.

StazionePubblicatoCorrettoDifferenza
San Pietro in Cariano70,2 mm0,0 mm−70,2 mm
Eraclea - Torre di Fine4,6 mm0,4 mm−4,2 mm
Adria - Bellombra1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Nervesa della Battaglia1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Misure del 3 agosto 2026

11 stazioni corrette su 215 ricontrollate, il 5 agosto 2026 alle ore 03:26. Totale della rete quel giorno: 52,17,4 mm.

StazionePubblicatoCorrettoDifferenza
San Pietro in Cariano17,8 mm0,0 mm−17,8 mm
Lonigo9,0 mm0,0 mm−9,0 mm
San Giovanni Ilarione8,0 mm0,0 mm−8,0 mm
Bassano del Grappa3,4 mm0,0 mm−3,4 mm
Castana1,1 mm0,0 mm−1,1 mm
Molini (Laghi)1,1 mm0,0 mm−1,1 mm
Passo Xomo (Posina)1,1 mm0,0 mm−1,1 mm
Sorga'1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Bagnolo di Po - Pellizzare1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
San Bellino1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Trebaseleghe0,2 mm0,0 mm−0,2 mm
Misure del 2 agosto 2026

2 stazioni corrette su 215 ricontrollate, il 4 agosto 2026 alle ore 03:21. Totale della rete quel giorno: 84,477,8 mm.

StazionePubblicatoCorrettoDifferenza
Farra di Soligo5,4 mm0,0 mm−5,4 mm
San Pietro in Cariano1,2 mm0,0 mm−1,2 mm
Misure del 30 luglio 2026

4 stazioni corrette su 215 ricontrollate, il 1 agosto 2026 alle ore 03:21. Totale della rete quel giorno: 46,118,2 mm.

StazionePubblicatoCorrettoDifferenza
San Pietro in Cariano15,8 mm0,0 mm−15,8 mm
Trissino9,8 mm0,0 mm−9,8 mm
Gallio1,2 mm0,0 mm−1,2 mm
Asiago - aeroporto1,1 mm0,0 mm−1,1 mm
Misure del 29 luglio 2026

6 stazioni corrette su 215 ricontrollate, il 30 luglio 2026 alle ore 14:14. Totale della rete quel giorno: 248,2148,0 mm.

StazionePubblicatoCorrettoDifferenza
Grantorto55,4 mm0,0 mm−55,4 mm
Roncade30,2 mm0,0 mm−30,2 mm
Bassano del Grappa12,0 mm0,0 mm−12,0 mm
Salizzole1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Oderzo1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Codevigo - Ca' di Mezzo0,6 mm0,0 mm−0,6 mm
Misure del 28 luglio 2026

4 stazioni corrette su 215 ricontrollate, il 30 luglio 2026 alle ore 14:14. Totale della rete quel giorno: 14,02,6 mm.

StazionePubblicatoCorrettoDifferenza
Bassano del Grappa6,8 mm0,0 mm−6,8 mm
Jesolo - Cortellazzo3,4 mm0,2 mm−3,2 mm
Adria - Bellombra1,0 mm0,0 mm−1,0 mm
Perarolo0,4 mm0,0 mm−0,4 mm

La riconciliazione copre la sola rete ARPAV: le altre fonti non pubblicano una serie validata confrontabile.

Gli errori di previsione non rientrano in questo registro: restano parte della verifica e non vengono riscritti a posteriori. Se emerge invece un errore nei dati, nei testi o nelle attribuzioni, si può segnalarlo dal modulo contatti indicando giorno, ora e luogo; le correzioni ai contenuti scritti vengono fatte sulla pagina interessata, dichiarando che cosa è cambiato.

Per una spiegazione discorsiva della previsione a breve termine c’è come funziona; per le fonti e la loro attribuzione, la stazione e le fonti; per le condizioni di riuso, licenze e riuso; per il trattamento dei dati personali, l’ informativa privacy.

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