Meteo in montagna
Temperature in quota, zero termico, vento e neve al suolo in stagione sui rilievi dell'Alto Vicentino.
RilieviDati aggiornati alle 22:30
Quadro generale
Zero termico al di sopra dei rilievi con dati disponibili
Per tutti i rilievi con dati confrontabili, lo zero termico è più alto della quota più elevata riportata nelle rispettive schede. Il confronto descrive la temperatura in quota e non fornisce indicazioni sulle condizioni dei sentieri.
- Zero termico
- 4110–4300 m
- Temperatura più bassa
- 12 °C · Pasubio
- Raffica stimata
- 26 km/h · Altopiano di Asiago
- Neve al suolo
- Dati disponibili da ottobre a marzo
Asiago · Temperatura rilevata alle 22:20 · Stima meteorologica aggiornata alle 22:30
Passo Campogrosso · Temperatura rilevata alle 22:20 · Stima meteorologica aggiornata alle 22:30
Stima meteorologica aggiornata alle 22:30
Campomolon · Temperatura rilevata alle 22:20 · Stima meteorologica aggiornata alle 22:30
Monte Grappa · Temperatura rilevata alle 22:20 · Stima meteorologica aggiornata alle 22:30
Fonti dei dati: stazioni ARPAV e Open-Meteo.
Come leggere questa pagina
Dati meteorologici dei rilievi
Questa sezione riunisce le condizioni e le previsioni per i principali rilievi attorno all’Alto Vicentino: Altopiano di Asiago, Pasubio, Carega, Tonezza e Monte Grappa. I dati riguardano quota, zero termico e, in stagione, neve al suolo. Le previsioni sono affiancate alle misure delle stazioni disponibili dove la rete dispone di un sensore in quota.
Lo zero termico indica la quota alla quale la temperatura dell’aria raggiunge 0 °C e aiuta a individuare le zone in cui sono possibili temperature negative. Non coincide necessariamente con il limite tra pioggia e neve. In montagna il tempo cambia rapidamente e può essere molto diverso da quello di pianura: questi dati sono un supporto, non sostituiscono i bollettini ufficiali per l’attività in quota.
Nelle giornate fredde la pianura può restare sotto nebbia o nubi basse mentre in quota il cielo è sereno. La guida nebbia in pianura e sole ad Asiago descrive quando può verificarsi questo fenomeno e quali dati consultare prima di un’escursione.