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Il punto

Caldo e pioggia a Thiene: il punto del 14 agosto

Al 13 agosto non si registrava da 24 giorni una giornata con almeno 1 mm di pioggia; le temperature dei primi tredici giorni del mese erano le più alte dell’archivio locale a pari data.

Di AVMeteo · Thiene · · dati dell’archivio fino al

Campo di girasoli appassiti durante una fase di caldo e siccità estiva
Immagine illustrativa generata con IA

Da tre settimane, a Thiene, non si registra una giornata con almeno 1 mm di pioggia. Nello stesso periodo agosto presenta valori che, nella serie locale, non avevano precedenti a questo punto del mese: 36,2 °C di media nelle massime e 25,5 °C nelle minime nei primi 13 giorni. I dati descrivono quindi una fase contemporaneamente calda e povera di precipitazioni nell’archivio locale.

I valori del 2026 sono ai livelli più alti dell’archivio a pari data. Nessun altro anno dell’archivio aveva accumulato tanti giorni oltre i 35 °C e oltre i 30 °C, né così tante notti sopra i 23 °C. Perfino le notti tropicali, sopra i 20 °C, sono ormai a un passo dal primato. È soprattutto questa somma fra caldo diurno, caldo notturno e assenza di pioggia a dare il senso delle ultime settimane.

C’è una cautela necessaria, ma semplice: tutti i confronti sono chiusi al 13 agosto 2026. In altre parole, il 2026 viene messo accanto agli altri anni sullo stesso tratto di calendario, non contro estati già concluse. È così che si misura con onestà una stagione ancora in corso.

Il caldo che non si scarica di notte

Il segnale più immediato è quello dei termometri nelle ore centrali, ma il dato che pesa di più sulla vita quotidiana è spesso quello notturno. Quando le minime restano alte il corpo recupera meno, le case si raffreddano più lentamente e la sensazione di sollievo non arriva nemmeno dopo il tramonto. In questa fase le notti sopra i 23 °C sono già 31, più del triplo del valore tipico della serie.

Agosto presenta inoltre una sequenza prolungata, con 18 giornate consecutive oltre i 30 °C e 17 notti tropicali consecutive.

Fra il 16 giugno e il 20 luglio era già stata registrata una sequenza calda di 35 giorni. La seconda sequenza di metà agosto contribuisce a distinguere il 2026 dagli altri anni dell’archivio a pari data.
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Giorni con massima almeno di 35 °C dal 1° gennaio al 13 agosto. La barra del 2026 può essere confrontata direttamente con i valori degli altri anni alla stessa data.

Lo scarto della pioggia si forma dalla primavera

Sarebbe un errore leggere la sete di queste settimane come un effetto nato in agosto. Il Lo scarto negativo si è formato in primavera, quando marzo ha chiuso molto sotto la mediana e aprile è stato il più asciutto dell’intera serie per quel mese. Maggio e giugno hanno dato un po’ di precipitazioni, senza compensare lo scarto precedente. Da luglio le precipitazioni sono tornate sotto la mediana mensile e agosto ha mantenuto lo scarto negativo.

Il risultato è un avvio d’anno che al 13 agosto resta il secondo più secco della serie a pari data, dietro soltanto al 2022. Sono caduti 473 millimetri di pioggia contro una mediana di 789, e i giorni piovosi sono stati 44, contro una mediana di 60 negli anni confrontabili, tutti considerati fino al 13 agosto.

La sequenza asciutta in corso è di 24 giorni, rispetto a una mediana di 3 giorni per le sequenze dell’archivio. Questo confronto descrive la durata dell’assenza di pioggia, ma non misura lo stato idrico del terreno.

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Scarto mensile della pioggia 2026 rispetto alla mediana della serie: il deficit si apre in primavera, rientra solo in parte a inizio estate e torna ad allargarsi fra luglio e agosto.

Pioggia e domanda evaporativa potenziale

Alla pioggia misurata può essere affiancata una stima della quantità d’acqua che potrebbe essere trasferita all’atmosfera da una superficie di riferimento. Questa grandezza è potenziale e non misura direttamente l’umidità del suolo o i consumi delle colture.

Al 13 agosto l’acqua caduta dall’inizio dell’anno è di 473,4 millimetri, mentre la domanda evaporativa potenziale ha raggiunto 762 mm. La differenza è di -289 millimetri, il secondo valore più basso della serie a pari data. Non rappresenta una misura dell’acqua disponibile per prati, colture o approvvigionamento.

Che cosa ci dicono davvero questi dati

Questa serie parte nel 2012 e descrive Thiene e la sua pianura più vicina, non tutto il Vicentino e non una serie climatica di lungo periodo. Nell’archivio disponibile, la fase osservata fino al 13 agosto è fra le più calde e asciutte a pari data.

Il bilancio dell’estate potrà essere definito soltanto a stagione conclusa. I dati disponibili al 13 agosto documentano temperature elevate, notti calde e una fase prolungata senza precipitazioni misurabili; non descrivono direttamente l’umidità del terreno.

Il confronto resta quindi circoscritto alle misure della stazione di Thiene e al periodo coperto dall’archivio. Valutazioni sulla disponibilità idrica del territorio richiedono dati indipendenti sul suolo e sulle risorse idriche.

Questo pezzo fotografa la situazione al 13 agosto 2026. Per seguire l’evoluzione dei prossimi giorni, qui sotto ci sono le pagine aggiornate del sito.

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