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Il punto

Estate 2026: caldo persistente e poca pioggia a Thiene

Agosto chiude con 48,2 mm di pioggia a Thiene e settembre inizia ancora caldo. I nuovi dati locali e ARPAV, fra bilancio estivo, falde in calo e piogge attese dal 9 settembre.

Di AVMeteo · · Dati di Thiene fino al

Vista al tramonto su un piccolo centro abitato pedemontano fra campi ingialliti e colline, durante un periodo di caldo e siccità
Immagine illustrativa generata con IA. Non ritrae Thiene.

L’estate meteorologica, da giugno ad agosto, è terminata sul calendario, ma a Thiene il caldo è proseguito anche a settembre. Nei primi sei giorni del mese la media delle massime è stata di 32,5 °C, quella delle minime di 22,3 °C, senza pioggia registrata. Alle spalle c’è un agosto che ha portato meno della metà della pioggia abituale nell’archivio locale. Il cambio di tempo previsto per metà settimana arriva dunque dopo un’altra fase calda, su un territorio in cui la carenza d’acqua non si esaurisce nel conteggio dei giorni asciutti.

Il bilancio dell’estate: caldo persistente in Veneto

I primi dati diffusi il 7 settembre dall’agenzia ambientale del Veneto, ARPAV, indicano una temperatura media estiva regionale di 23,5 °C, poco sopra i 23,4 °C del 2003. È un bilancio preliminare: alla data di questo articolo il rapporto stagionale completo deve ancora uscire. Sono valori medi regionali, non la temperatura media di Thiene e nemmeno la media delle sole massime.

La continuità del caldo conta almeno quanto i picchi. ARPAV individua quattro ondate nella stagione, due estese a tutta la regione e due soltanto a una parte del territorio. Per agosto, il resoconto pubblicato il 4 settembre riporta una temperatura media regionale 3,2 °C sopra la media 1991-2020: il secondo agosto più caldo nella serie della rete ARPAV, vicino a quello del 2003. Questo riferimento trentennale è distinto dall’archivio più breve della nostra stazione.

Infografica ARPAV: temperatura media estiva regionale di 23,5 °C, quattro ondate di calore e primati delle stazioni
ARPAV, primi dati estate 2026, 7 settembre 2026. Infografica originale, CC BY 4.0. Fonte e documento originale. Licenza di riuso. Quadro regionale preliminare, non misure della stazione di Thiene.

A Thiene settembre è iniziato ancora con notti calde

Al 6 settembre la stazione aveva registrato 12 giorni consecutivi con massima di almeno 30 °C e 11 con minima di almeno 20 °C. Le medie dei primi sei giorni, 32,5 °C nelle massime e 22,3 °C nelle minime, si confrontano con valori centrali rispettivamente di 27,4 e 17,6 °C negli stessi giorni degli anni precedenti. Il riferimento è la mediana: il valore che divide a metà gli anni ordinati dal più fresco al più caldo.

Dall’inizio del 2026 al 6 settembre si contano 84 giorni con almeno 30 °C, 23 con almeno 35 °C e 71 giornate in cui la minima non è scesa sotto 20 °C. Sono conteggi dell’anno fino a quella data, non dei soli mesi di giugno, luglio e agosto. Descrivono anche il prolungarsi del caldo oltre l’estate meteorologica: il sollievo notturno è rimasto limitato anche quando il mese era già cambiato.

La pioggia di agosto non ha recuperato il deficit

A Thiene agosto ha chiuso con 48,2 mm, contro una mediana di 121,3 mm negli agosti precedenti disponibili: circa il 60% in meno. Luglio era già stato sotto il suo riferimento, mentre giugno aveva raccolto una quantità leggermente superiore. La tabella confronta soltanto mesi interi, non un mese ancora in corso con uno già concluso.

Pioggia a Thiene, mesi estivi completi del 2026
Mese2026Mediana 2012-2025Scarto
giugno74,0 mm69,3 mm+7%
luglio65,6 mm98,5 mm-33%
agosto48,2 mm121,3 mm-60%

Il totale dal 1° gennaio al 6 settembre è di 520,6 mm, a fronte di una mediana di 878 mm sullo stesso tratto di calendario. È il secondo totale più basso fra i 14 anni confrontabili, compreso il 2026; solo il 2022 ne aveva registrati meno a pari data. Il confronto annuale parte dal 2013, perché il 2012 nell’archivio comincia a marzo.

Rispetto al punto del 14 agosto, però, una distinzione è necessaria: nel frattempo è piovuto. L’ultima giornata con almeno 1 mm risale al 28 agosto; la nuova sequenza al di sotto di quella soglia dura 9 giorni al 6 settembre. Non è la prosecuzione ininterrotta della fase asciutta descritta allora. Pochi episodi di pioggia possono fermare il contatore senza recuperare il deficit accumulato.

Fiumi e falde: perché la media della pioggia non basta

In Veneto agosto ha portato in media 87 mm, contro i 99 mm del riferimento 1991-2020: il 12% in meno secondo ARPAV. È uno scarto meno marcato di quello di Thiene, ma i confronti usano basi diverse: una media regionale trentennale e una mediana locale dal 2012. Inoltre la pioggia è stata distribuita in modo diseguale: sulla fascia pedemontana lo scarto riportato da ARPAV è del 30% in meno.

Il resoconto sulla risorsa idrica pubblicato il 3 settembre descrive, a fine agosto, falde dell’alta pianura ancora in calo e sensibilmente sotto le medie, ma sopra i minimi del 2022. Nei maggiori fiumi le portate medie del mese, cioè le quantità d’acqua che scorrono, sono tra il 35% e il 77% sotto le rispettive medie storiche; restano comunque superiori ai minimi storici. Sono risultati regionali: non assegnano automaticamente lo stesso deficit all’Astico o a ogni corso d’acqua locale.

Ecco perché la scarsità di pioggia e la disponibilità d’acqua vanno lette insieme, ma non confuse. Il pluviometro misura quanto è caduto in un punto; le falde e le portate raccontano anche ciò che è accaduto nei mesi precedenti e nel resto del bacino. Da questi numeri non si ricava, da solo, lo stato dell’acqua potabile di un comune né un danno già accertato alle colture.

Dal 9 settembre è atteso un cambio di tempo

Il bollettino ARPAV del 7 settembre, aggiornato alle 16, prevede temperature ancora molto sopra media fino a martedì 8, poi piogge soprattutto fra mercoledì 9 e giovedì 10 e temperature in calo. Per Vicenza e pedemontana indica massime di 33-35 °C martedì e di 25-27 °C mercoledì: è una previsione per la zona, non una misura già avvenuta a Thiene.

Il passaggio può interrompere questa fase di caldo. Non è invece una prova della fine della siccità, né garantisce l’assenza di altre giornate calde. Il recupero dipenderà dalla pioggia effettivamente caduta, dalla sua distribuzione e dalla risposta di terreni, falde e corsi d’acqua. Il fresco può arrivare prima che le riserve idriche tornino su livelli abituali.

Una tregua nel tempo, non un’inversione del clima

Una perturbazione cambia il tempo dei prossimi giorni; il clima si valuta su periodi molto più lunghi. La sintesi scientifica internazionale sul clima del 2023 riconosce il ruolo delle emissioni umane nel riscaldamento globale. Questo quadro non viene smentito da una settimana fresca, ma non permette neppure di attribuire una quantità precisa del caldo di questa estate a Thiene al cambiamento climatico senza uno studio dedicato.

I dati recenti documentano un’estate molto calda in Veneto, piogge di luglio e agosto sotto il riferimento locale a Thiene e riserve idriche regionali in difficoltà. La perturbazione attesa è un possibile sollievo: il suo effetto sull’acqua andrà valutato dopo il passaggio, sulle misure, non soltanto sulle previsioni.

Fonti e periodo dei dati

L’archivio locale non è una normale climatica trentennale e non rappresenta tutti i comuni dell’Alto Vicentino. La copertura dei giorni è verificata; eventuali cambi di strumenti o di esposizione non sono stati ricostruiti per questo articolo. Non vengono stimate nuove tendenze climatiche né misurate direttamente umidità del suolo, disponibilità potabile o conseguenze sulle colture.

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