Previsione della pioggia

Come viene calcolata la previsione a breve termine

La home mostra una stima delle prossime ore. Qui trovi su quali dati si basa e come viene aggiornata.

Una previsione meteo classica lavora su aree ampie e su orizzonti di più giorni. Questa sezione ha un obiettivo diverso: descrivere che cosa può succedere nelle prossime due ore nell’area di Thiene (VI), cioè nel tratto di tempo in cui conta capire se la pioggia sta arrivando, quanto può durare e con quale intensità.

La stima è prodotta da un sistema locale, costruito per questa zona ai piedi delle Prealpi e non per un’area generica. Il punto centrale è il confronto con i dati reali: il sistema verifica quanto ha stimato rispetto a ciò che la stazione misura davvero e usa questo confronto per correggere le elaborazioni successive.

Dal radar al pannello, in tre passaggi
  1. Osserva

    Ogni pochi minuti acquisisce il radar della Protezione Civile e i dati della stazione di Thiene per stimare posizione, intensità e spostamento della pioggia.

  2. Stima

    A partire dalle osservazioni, proietta l’evoluzione della pioggia nelle due ore successive seguendone traiettoria e velocità.

  3. Corregge

    Confronta la stima con quello che i pluviometri misurano davvero e usa lo scarto per correggere le elaborazioni successive.

Il passaggio di correzione è quello più importante: a ogni episodio di pioggia il sistema confronta la stima con il dato osservato e usa il risultato per affinare le elaborazioni successive. È anche la parte che richiede più tempo di verifica.

Leggere il pannello

La finestra

In cima al pannello, una sintesi indica quando inizia o termina la pioggia nelle prossime 24 ore, integrando la stima a breve termine con quella oraria più distante. La barra sottostante la rappresenta: piena nelle prime due ore, dove il riferimento principale è il radar, più tenue oltre, dove interviene il modello.

Il nastro delle due ore

Il grafico centrale segue l’intensità della pioggia minuto per minuto: la linea cresce quando la precipitazione aumenta e rimane sul livello di base quando non sono in corso fenomeni. Il fondo del riquadro coincide con la soglia che separa asciutto e bagnato, 0,2 mm/h: sotto questo valore non viene mostrato nulla, perché si tratta di una pioggia che un pluviometro difficilmente riuscirebbe a registrare. Dove è disponibile una stazione di riferimento, il tratto a sinistra dello zero non è previsione ma osservazione: riporta quanto il pluviometro ha già misurato negli ultimi 45 minuti. Ogni elemento del grafico è descritto nella legenda riportata subito sotto il pannello.

Affidabilità della stima

Sotto il nastro, una percentuale indica quanto è probabile la pioggia oppure, quando la previsione è di tempo stabile, quanto è probabile che resti asciutto. Non è un valore assegnato manualmente: il modello calcola più scenari possibili e la percentuale corrisponde alla quota di quelli che prevedono precipitazioni. In questo modo l’incertezza resta esplicita, invece di rimanere implicita.

Cosa può e cosa non può fare

Questa stima è pensata per il breve termine: pioggia e temporali nelle prossime ore a Thiene, cioè dove l’osservazione diretta del radar fa la differenza. Non sostituisce le previsioni a più giorni, che restano affidate ai modelli numerici disponibili nella pagina Atmosfera. Nelle situazioni convettive, quando il quadro cambia in fretta, il pannello lo segnala abbassando il livello di affidabilità invece di nasconderlo. Va quindi letto come uno strumento di supporto, non come un riferimento definitivo.

Il perimetro completo di quello che il sistema non risolve — grandine, raffiche locali, pioggia che evapora prima del suolo, copertura radar non uniforme — è dichiarato in metodo, insieme a fonti e controlli.

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